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Bed and Breakfast Sicilia / Provincia di Messina / Barcellona Pozzo Di Gotto

casale amico ***

Bed & Breakfast
via crocevia, 17 BARCELLONA POZZO DI GOTTO - zona: campagna
Tel. 090 9763431 Cell. 340 7710346 Fax 090 9763431
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zona: Campagna

MILAZZO - MESSINA

STORIA
La città di Milazzo trae le sue origini già nel 550 a. c. , dopo la colonizzazione da parte dei Greci, che successivamente la chiamarono Mylae. Nel 260 a. c iniziò un'importante battaglia navale tra Roma e Cartagine, che stabilì l'egemonia marittima dell'Impero Romano. Dopo i Romani arrivò il popolo Bizantino, che trasformò la città in uno dei primi centri vescovili della Sicilia. Dopo l'arrivo dei Musulmani, Milazzo venne trasformata in un importante centro agricolo e commerciale. Nel 1101, si impossessarono del territorio i Normanni che, grazie a Ruggero d'Altavilla, migliorarono la struttura del castello e di altri importanti edifici. Successivamente, gli Spagnoli dominarono il territorio fino al 1713, quando prese il potere Vittorio Amedeo II di Savoia. Durante le guerre napoleoniche, la città venne trasformata in piazza d'armi da parte degli Inglesi mentre, nel 1860, arrivò Giuseppe Garibaldi a porre le basi per la liberazione dell'Italia Meridionale. Nel periodo della seconda guerra mondiale questo territorio fu vittima di numerosi bombardamenti aerei che rasero al suolo gran parte delle abitazioni, anche se è proprio in queste coste che gli Inglesi invasero il paese con l'obbiettivo di liberare l'Italia.

DESCRIZIONE
Milazzo è una città italiana, composta da circa 35. 220 abitanti, che fa parte della provincia di Messina in Sicilia. Il territorio è situato tra il Golfo di Milazzo ed il Golfo di Patti. L'agricoltura si basa principalmente sulle attività che venivano svolte anche molti anni prima come l'Agricoltura, la pesca e la Floricoltura. Tra il 1960 ed il 1970, vennero sviluppate numerose industrie come ad esempio Raffinerie, Acciaierie e centrali termoelettriche. Anche il turismo è particolarmente elevato in questa zona, soprattutto grazie all'arrivo di grandi navi da crociera ed alla costruzione di numerosi alberghi, ristoranti e Bed&Breakfast. Attualmente, è partito un progetto che punta ad inserire il Castello ed il borgo antico tra i siti affiliati all'UNESCO, oltre alla creazione della Riserva Marina del Promontorio di Capo Milazzo.

COSA VEDERE

Castello di Milazzo: Questo castello ha origini incerte, anche se la sua costruzione si presume sia stata opera del popolo arabo, per poi essere ampliata più avanti dai Normanni. Nel 1608 fu costruita al suo interno la famosa Cattedrale di Milazzo. Dopo essere stata una fortezza apprezzata dai vari sovrani presenti in questo territorio, è dal XVIII secolo che questo castello perde la sua importanza strategica, venendo trascurato fino a pochi decenni fa.
Duomo di S. Stefano Protomartire: Questa moderna costruzione, opera dell'architetto Francesco Valenti, fu iniziata nel 1937 per poi essere ultimata ed aperta al pubblico nel 1951. Al suo interno vi sarà possibile trovare numerose opere di grande valore artistico, che provengono da chiese più antiche.
Santuario di S. Francesco da Paola: Fu fondato dal santo stesso tra il 1465 ed il 1467, durante una delle sue visite alla città di Milazzo. Questo convento, che è stato ristrutturato completamente nel XVIII secolo, è l'unico in tutta la Sicilia ad essere intitolato a San Francesco da Paola.
Milazzo è anche divertimento notturno ma soprattutto è una tappa ideale per che ama il mare, con i suoi 12 km di spiagge.
ISOLE EOLIE O LIPARI

Le Isole Eolie (o Lipari) è un complesso naturale di straordinaria bellezza formato da sette isole dove sole, mare e natura regnano incontrastate nel mar mediterraneo. Queste isole tutte di origine vulcanica fanno parte dell'UNESCO in quanto rappresentano in maniera esemplare l'oggetto degli studi della vulcanologia mondiale permettendo l'approfondimento di due tipi di eruzione, quella vulcaniana e quella stromboliana. Ma ad attirare ogni hanno miglia di turisti è il fantastico paesaggio e la composizione geologica dell'arcipelago che a causa dei materiali vulcanici creano dei colori inusuali che contraddistinguono e rendono queste isole famose in tutto il mondo. Se pur non con continuità le Eolie sono state abitate fin dall'antichità come testimoniano i numerosi reperti che si trovano nel Museo Eoliano a Lipari.

Lipari
Lipari con i suoi 38 Kmq è la più grande delle Eolie ed è conosciuta per le sue spiagge di sabbia fine tra cui spiccano Canneto e Acquacalda. L'intero centro abitato si estende ai piedi dell'imponente rocca su cui poggia l'antico castello costruito dai Normanni nel 1500 a difesa delle incursioni del pirata barbarossa, dove oggi ospita il Museo Eoliano, uno dei più ricchi e interessanti musei contenenti reperti di Lipari e delle altre isole.

Vulcano
Vulcano è l'isola più vicina della Sicilia ed assieme a Stromboli sono gli unici vulcani attivi. A ricordare la sua attività è il "profumo" di Zolfo a cui ci si abitua facilmente e le esalazioni ad alta temperatura di vapore acque, zolfo e anidrite carbonica che si sprigionano dal cratere e dalle fessure del terreno chiamate "fumarole". Nell'isola si trovano numerose sorgenti termali che permettono di fare fanghi e bagni termali tutto l'anno. Inoltre per gli amanti delle escursioni con un giro in barca si possono visitare le cale, grotte marine e promontori scavate nella roccia.

Stromboli
Ma ad emozionare più di tutti i turisti è l'isola di Stromboli. Il suo vulcano perennemente in attività offre spettacolari eruzioni vulcaniche soprattutto se viste in cima al cratere, oppure di notte sul mare dove i bagliori improvvisi delle eruzioni illuminano il cielo permettendo di assistere ad uno degli spettacoli più emozionanti che la natura possa offrire.
TINDARI - MESSINA
STORIA
La città di Tindari venne fondata nel 396 a. C. da parte di Dioniso di Siracusa ed inizialmente rappresentava una colonia di mercenari sopravvissuti alla guerra contro i Cartaginesi. Il nome Tindari è stato scelto per omaggiare Tindaro, ovvero il Re di Sparta. Durante la prima Guerra Punica, la città rappresentò un'importante base navale e vide i Romani prendere il comando a discapito dell'esercito di Cartagine. Nel 500 arrivarono i Bizantini, che resero la città Sede Vescovile fino all'836, anno in cui gli Arabi distrussero Tindari. Da questo assedio si salvò miracolosamente il Santuario dedicato alla Madonna Nera di Tindari, che nel corso degli anni è stato ampliato diverse volte.

DESCRIZIONE
Tindari è un comune italiano, frazione della città di Patti, che si trova in provincia di Messina in Sicilia. Quest'area è situata sul Golfo di Patti ed è conosciuta per la sua notevole storia, ma soprattutto per la presenza di un'importante zona archeologica. Dopo diversi scavi effettuati tra il 1960 ed il 1964 sono stati rinvenuti mosaici, ceramiche, sculture rudimentali e molti altri reperti che attualmente sono conservati al Museo Archeologico Regionale di Palermo. Tindari è presente inoltre in uno dei titoli del famoso romanzo giallo di Andrea Camilleri Montalbano (La gita a Tindari) ed è stata ripresa dal premio Nobel Salvatore Quasimodo nella poesia “Vento a Tindari”.

COSA VEDERE

Santuario della Madonna Nera di Tindari: Questo Santuario è l'edifico più importante della città ed è situato sull'estremità orientale del promontorio, a strapiombo sul mare. Distrutta nel 1544 dai pirati, questa chiesa è stata ricostruita tra il 1552 ed il 1598 ed in seguito ulteriormente ingrandita nel 1979. Al suo interno è custodita la preziosa statua in legno di cedro raffigurante la Madonna Nera, che risale al periodo che va dall'VIII al IX secolo. Il Santuario viene festeggiato ogni anno il 7 e l'8 Settembre.
Il Teatro: Il Teatro è stato dapprima costruito nel IV secolo a. C. dai Greci per poi essere rimaneggiato nel corso degli anni secondo lo stile dei Romani. Questa struttura è conosciuta anche perchè dal 1956 ospita uno stupendo Festival artistico che prevede numerose discipline tra cui danza, canto e recitazione.
Le Mura di cinta: La parte di fortificazioni visibile ancora oggi risale al III secolo a. C. Nel corso degli anni queste mura, che alla fine del progetto arrivarono ad affacciarsi sul mare, furono ristrutturate da parte dei Bizantini.
Laguna di Tindari: Situata lungo la costa tirrenica, questa laguna permette di ammirare il paesaggio in modo unico ed è l'ideale per tutti gli amanti della natura e del mare.

TAORMINA - MESSINA

STORIA
Sono molte le supposizioni sui primi insediamenti nel territorio di Taormina, anche se a causa della mancanza di fonti attendibili non si conosce con esattezza la verità. La città rimase sotto il dominio di Siracusa fino al 212 a. c. , quando i romani dichiararono l'intera Sicilia una provincia di Roma. Questa zona rappresentò una posizione particolarmente strategica e permise alla popolazione di difendersi da diversi attacchi da parte dei Saraceni fino al 906, anno in cui la città venne rasa al suolo. In seguito arrivarono gli Arabi, che riuscirono a vivere in un clima di tolleranza con i cristiani ed a costruire numerose fontane e giardini, rinominando la città in Almoezia. Dopo l'assedio da parte del Gran Conte Ruggero del 1078, Taormina divenne una città demaniale dapprima annessa alla Diocesi di Troina ed in seguito a quella di Messina. Durante il XVI secolo Filippo IV di Spagna concesse questa zona alla corona spagnola, ed è proprio a causa dell'alleanza della città con questi ultimi che nel 1676 i Francesi assediarono Taormina durante le loro rivolte antispagnole. In seguito alla sconfitta degli Angioini nella Guerra del Vespro gli Spagnoli tornarono in controllo della città che, per volere di Federico I di Borbone, venne omaggiata con l'annessione dell'Isola Bella. E' da questo momento in poi che Taormina fu travolta da un periodo di sviluppo e benessere, diventando in poco tempo meta ideale per i turisti d'Elite provenienti soprattutto dall'Inghilterra.

DESCRIZIONE
Taormina è una città italiana, composta da circa 11. 120 abitanti, situata in provincia di Messina in Sicilia. Ancora oggi rappresenta una delle città più belle ed importanti di tutta la regione, grazie soprattutto alla presenza di numerosi reperti storici ed alle bellezze marine. Questa zona è situata su una collina posta a 206 m sopra il livello del mare, sospesa su un fantastico terrazzo del Monte Tauro che permette di ammirare la maggior parte delle bellezze naturali del posto. La principale attività di Taormina riguarda il settore turistico, che è avvantaggiato dalla presenza di numerose strutture come ristoranti, pizzerie ed alberghi, oltre che dal clima mite che spesso si protrae anche durante la stagione invernale. Degno di nota è il Festival del Cinema di Taormina che per anni ha ospitato i David di Donatello, dove sono stati premiati numerosi attori di successo del panorama mondiale.

COSA VEDERE

Duomo di Taormina: Questa chiesa, conosciuta anche con il nome di Cattedrale fortezza, è stata costruita nel XII secolo e si trova in piazza Duomo. Ha una struttura a croce latina con tre navate, dove in quella centrale è presente uno stupendo soffitto ligneo che contiene delle decorazioni di origine araba in seguito convertite in stile gotico. Avrete anche la possibilità di ammirare dei bellissimi dipinti attribuiti agli artisti Giuffrè e De Saliba.
Chiesa Anglicana: Questo edificio, costruito nel 1922 per volere di Sir Edward, rappresenta in tutto e per tutto la storia di Taormina ed è caratterizzato da un marcato stile greco-romano.
Teatro Odeon: Questo teatro, che venne realizzato per volere di Cesare Augusto Ottaviano nel II secolo, era utilizzato soprattutto per le rappresentazioni teatrali e musicali del tempo, che venivano seguite esclusivamente da un pubblico d'elite. Nonostante non venga utilizzato molto spesso per via delle sue piccole dimensioni, rappresenta comunque un simbolo della città grazie al Presepe vivente inscenato al suo interno durante il periodo natalizio.
Palazzo Corvaja: Questo palazzo prende il nome dalla famiglia che vi soggiornò dal 1538 al 1945 e rappresenta un chiaro esempio dell'architettura quattrocentesca. Situato al centro della città, in piazza Vittorio Emanuele, ad oggi ospita il Museo Siciliano di Arte e Tradizioni Popolari.
Teatro Greco-Romano: Questo teatro è uno dei più grandi di tutta la regione Sicilia, secondo solo a quello di Siracusa. Costruito durante il III secolo da parte dei Greci, venne in seguito modificato da parte dei Romani. Ha ospitato per molti anni il David di Donatello ed attualmente è la sede dell'importante festival “Taormina Arte”.

GIARDINI NAXOS - MESSINA

STORIA
Nel 734 a. c. , dei coloni di origine ellenica provenienti dalla città di Calcide si insediarono nell'attuale territorio di Giardini-Naxos dando vita ad uno dei primi villaggi greci in Sicilia. Con il passare degli anni il centro della città riuscì a mantenere un modesto valore nonostante le scarse dimensioni, soprattutto grazie al fatto che gli ambasciatori greci erano soliti partire da li per ritornare in patria. Quando le truppe ateniesi fallirono la spedizione per la conquista della Sicilia, il sovrano Dionigi il Vecchio decise di radere al suolo la città a causa dell'alleanza di quest'ultima con i greci per poi darla in dono alla popolazione sicula, che ricevette il compito di ripopolare il territorio. Durante il XV secolo, grazie soprattutto allo sviluppo delle coltivazioni di canna da zucchero ed alla costruzione di alcune costruzioni militari, Giardini-Naxos passò un notevole periodo di sviluppo economico. La città ottenne ufficialmente l'autonomia da Taormina il 1° Luglio 1847 ed in seguito vennero sviluppate importanti novità come la pesca, la lavorazione di ferro e ceramica e l'agricoltura. In seguito, si decise di puntare maggiormente sul settore turistico grazie ad una delle località balneari tra le più belle della Sicilia, limitando di fatto lo sviluppo delle altre attività.

DESCRIZIONE
Giardini-Naxos è una città della Sicilia, composta da circa 9. 600 abitanti, che fa parte della provincia di Messina. Oltre al nome Giardini nel 1978 venne aggiunto anche Naxos, che rappresenta la seconda colonia greca più antica di sempre in regione. Attualmente l'economia si basa soprattutto sul turismo ed in minor parte sull'agricoltura, anche se in passato venivano sfruttate in modo più intensivo anche altre attività, come ad esempio la pesca. Sono molti i turisti che vengono in visita nel periodo estivo, soprattutto di nazionalità tedesca e francese, oltre a numerose famiglie provenienti da Catania e Messina. Sul lungomare sono presenti diversi ristoranti e pizzerie, ed oltre a questo sono a disposizione dei visitatori alcune discoteche che rimangono aperte anche durante il periodo invernale. La città dispone anche di un piccolo porto, che viene usato soprattutto per permettere di scendere in terraferma ai passeggeri delle navi da crociera.

COSA VEDERE

Chiesa di San Pancrazio: Questa chiesta, dedicata al vescovo martire che venne ucciso dai pagani, rappresenta uno degli edifici sacri più belli e ricchi di significato della città. Al suo interno avrete la possibilità di ammirare una statua ed un dipinto di San Pancrazio risalenti rispettivamente al 1691 ed al 1879. Oltre a questo, potrete vedere una stupenda opera dell'artista Turi Azzolina che rappresenta “La pietà e la Via Crucis” (1710).
Nike di Kalkis: Situata nel quartiere Recanati della città di Giardini-Naxos, questa bellissima statua in ferro rappresenta il simbolo del gemellaggio con la città di Calchis, che è situata in Grecia.
Museo Archeologico: Questo museo sorge in prossimità dell'area archeologica dell'antica città di Naxos ed ospita al suo interno numerosi reperti storici che spiegano per filo e per segno la storia e lo sviluppo della città nel corso degli anni.
Museo Civico di Storia Naturale: All'interno di questo museo, che venne inaugurato per la prima volta nel 2001, avrete la possibilità di ammirare numerosi reperti provenienti da tutto il mondo, oltre ad una collezione di specie provenienti dal fondo del mare dello stretto di Messina.

CAPO D'ORLANDO

STORIA
Secondo la famosa leggenda, Capo d'Orlando venne fondata dal figlio di Eolo e prese il nome di Agatirso, in onore del suo fondatore. Questa città, fortemente devoda al Dio Dioniso, vide 4000 dei suoi abitanti venir deportati in Calabria dal console Levino, a causa dei loro culti dionisiaci. Nel 1299, in questa zona avvenne un feroce scontro navale tra Federico III e Giacomo II, necessario per stabilire la supremazia in Sicilia tra Angioini ed Aragonesi. Tra il 1589 ed il 1594 ci furono numerose invasioni da parte di pirati, per questo venne costruita una nuova postazione di guardia che venne ultimata solamente nel 1695. Grazie al ritrovamento di una piccola statuetta della Madonna nei pressi del Castello, gli abitanti decisero di costruire il famoso Santuario di Maria Santissima nel 1600, che ancora oggi rappresenta il simbolo del paese. Fra il XVIII ed il XIX secolo sono state numerose le alluvioni che hanno colpito la zona di Capo d'Orlando, creando malessere e povertà tra i suoi cittadini. Oltre alle spiacevoli conseguenze, questo fattore ha permesso alle terre circostanti di essere molto fertili e quindi utili per la coltivazione di canna da zucchero. Dopo aver raggiunto la stabilità economica, la città registrò un deciso aumento demografico e di conseguenza la popolazione iniziò delle proteste per rivendicare l'autonomia nei confronti del comune di Naso, che terminarono il 27 Settembre del 1925 con la presentazione del nuovo municipio.

DESCRIZIONE
Capo d'Orlando è una città siciliana, composta da circa 13. 220 abitanti, che fa parte della provincia di Messina. Nato come borgo di pescatori, con il tempo si è sviluppato su altri fronti come la coltura di agrumi e canna da zucchero. Sono molto importanti anche il commercio ed il turismo, ed è proprio per questo che durante il periodo estivo la popolazione sale di numero fino a raddoppiarsi, grazie alla vasta presenza di turisti provenienti da tutte le parti del mondo. Sono tutti questi fattori che rendono la città di Capo d'Orlando un punto socio-economico fondamentale per quest'area della Sicilia. La squadra di basket della città, la Orlandina Basket, ha militato in serie A1 per diversi anni, rappresentando la squadra con il comune più piccolo di sempre.

COSA VEDERE

Santuario di Maria Santissima: Questa struttura è stata costruita nel 1600, secondo la famosa leggenda che vide il ritrovamento di una statuetta della Madonna. Al suo interno è possibile ammirare alcuni stupendi dipinti del noto pittore Antonello da Messina, come ad esempio “l'adorazione dei pastori”ed il “crocefisso fra due monaci oranti”. Nel 1925, dei delinquenti si impossessarono del simulacro della Maria Santissima, del quale non si ebbe più nessuna notizia. Per questo ne venne costruito un altro in argento che è tutt'ora custodito all'interno del santuario.
Villa Piccolo: Questa antica dimora, costruita attorno gli anni '20 del XX secolo, sorge a pochissimi chilometri dalla città di Capo d'Orlando. Era la dimora dei baroni Piccolo, ovvero Casimiro, Agata Giovanna e Lucio. All'interno del perimetro è presente un cimitero per cani e gatti, visto che Casimiro Piccolo era convinto che gli animali avessero un'anima. Attualmente la villa è aperta al pubblico e rappresenta uno dei punti d'interesse preferiti dai turisti in visita.

ISOLA BELLA
STORIA
Nel 1806, quest'area venne data in dono all'allora sindaco di Taormina Pancrazio Ciprioti da parte di Ferdinando I di Borbone. Nel 1890, questo territorio venne acquistato da Florence Trevelyan, nipote della Regina Vittoria, che lo valorizzò notevolmente costruendovi diversi edifici. Più avanti, nel 1954, i fratelli Leone ed Emilio Bosurgi acquistarono l'isola per 38. 000 £, ed in seguito vi costruirono una stupenda abitazione nascosta tra le piante e le rocce. Dopo il fallimento nel 1982 della ditta Sanders, che apparteneva proprio alla famiglia Bosurgi, l'Isola Bella venne confiscata dallo stato. Nel 1984 la regione Sicilia dichiarò questo territorio “monumento d'interesse storico artistico”, sottoponendolo di fatto a vincoli di tutela. Alla fine l'isola fu acquistata definitivamente dall'Assessorato dei Beni Culturali nel 1990 e più avanti, nel 1998, fu istituita riserva naturale gestita dapprima dal WWF, poi dalla provincia di Messina ed infine dal CUTGANA, centro di tutela ambientale facente parte dell'Università di Catania.

DESCRIZIONE
L'Isola Bella è una bellissima isola italiana che si trova in provincia di Messina in Sicilia. E' bagnata dal Mar Ionio e si trova molto vicina alla costa, tanto che nel periodo di bassa marea il territorio si congiunge con l'area limitrofa dando vita ad una vera e propria penisola. Il suo nome fu scelto dal barone tedesco Wilhelm von Gloeden, che decise di rendere pubblica la bellezza di questo posto. Oltre al nome vero e proprio, lo stesso barone ha definito questo isolotto “la perla del mediterraneo”. Sono molti i turisti che vengono in visita ogni anno per ammirare una delle meraviglie naturali più belle di tutto il mondo.

COSA VEDERE

Riserva Naturale orientata Isola Bella: Istituita nel 1998 dalla regione Sicilia, possiede un ambiente marino davvero degno di nota, in cui avrete la possibilità di osservare degli antichi relitti di navi affondate e diversi reperti archeologici. La vegetazione è costituita totalmente da macchia mediterranea, e presenta varie specie tropicali che riescono a sopravvivere grazie al clima ottimale del posto. Questa fantastica riserva naturale è stata anche inserita nella lista dei Siti di Importanza Comunitaria.

ROCCALUMERA

STORIA
Durante il medioevo fino al XVI secolo, la zona di Roccalumera era divisa tra le baronie di Savoca e Fiumedinisi. Nel 1540, il re Carlo V assegnò le miniere del Bosco di San Michele al Vicerè di Sicilia don Ferdinando Gonzaga, in segno di stima e gratitudine per essersi distinto durante la Battaglia di Tunisi. Quest'area venne in seguito acquistata dalla famiglia La Rocca nel 1606, che pochi anni dopo ottenne il diritto di popolare la zona. Dopo il matrimonio tra la vedova del barone di Fiumedinisi Isabella Abbate e Giovanni La Rocca, il territorio venne riunificato consentendo la creazione della vera e propria Roccalumera. Il nome della città deriva proprio dal cognome della famiglia La Rocca, unito alla parola “ (a) lumera” che stava a significare la vicinanza del posto con le miniere di Allume. Nel 1627, Filippo IV assegnò al marchese Pietro Rocca e Lancia il feudo di Roccalumera, che in seguito passò in eredità alla pronipote Beatrice ed ancora ad Ardoino di Moncada. A seguito dell'abolizione del feudalesimo, nel 1816 questa zona diventò ufficialmente un comune autonomo, anche se è nel 1851 che, grazie all'annessione di altri territori limitrofi, si formò il nucleo urbano conosciuto anche al giorno d'oggi. E' da questo momento in poi che la città vivrà un lungo periodo di sviluppo, in cui vennero costruite numerose case e vari palazzi sfarzosi.

DESCRIZIONE
Roccalumera è una città italiana, composta da circa 4. 150 abitanti, che fa parte della provincia di Messina in Sicilia. Situato lungo la costa ionica, questo territorio può offrire un mare da sogno e numerosi siti storici, ricchi di reperti e testimonianze molto interessanti. L'economia è sostenuta principalmente dal turismo ed è proprio per questo che il comune di Roccalumera organizza ogni anno molte manifestazioni artistiche e culturali, create appositamente per allietare il soggiorno dei turisti in visita e degli abitanti del posto. Tra le più importanti bisogna menzionare il Festival Nazionale del Folclore, che è probabilmente il più seguito ed apprezzato della zona ed ospita ogni anno un gran numero di gruppi provenienti da tutto il mondo, e la Sagra del Verdello, dove è possibile conoscere la specialità esclusiva di questo paese ovvero il “Limone Verdello”, che si ottiene mediante una particolare procedura. Roccalumera può anche vantarsi di essere madre del premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo.

COSA VEDERE

Torre Ficara: Questo edificio veniva utilizzato in passato come torre di guardia e fu costruito molto probabilmente agli inizi del '400. Oltre al compito di vigilare le coste circostanti, la torre all'occorrenza fungeva anche da rifugio per i cittadini nel caso di un'invasione da parte di pirati. Il premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo è molto legato a questa struttura, arrivando perfino a dedicarle la poesia “Vicino ad una Torre Saracena per un fratello morto”, che in seguito è stata trasferita su una lapide di marmo che attualmente si trova proprio sulla torre.
Chiesa della Madonna della Catena: Costruita nel 1893 e successivamente ampliata nel 1937, questa chiesa ospita al suo interno un altare dedicato al Sacro Cuore di Gesù e vari dipinti degni di nota, come ad esempio la raffigurazione di “S. Teresa del Bambino Gesù”. La festa della Madonna della Catena viene festeggiata ogni anno la prima Domenica di Settembre con una processione lungo le strade della città.
Chiesa della Madonna del Carmelo: Questa chiesa rappresenta la parrocchia principale di Roccalumera ed è stata costruita nel 1938. Al suo interno è presente un crocifisso ligneo di grande valore oltre a delle fantastiche pitture sulle pareti rappresentanti la via crucis. La festa della Madonna del Carmelo si festeggia ogni anno il 16 Luglio con la famosa processione a mare.
Chiesa del Santissimo Crocefisso: Questo edificio sacro è stato costruito nel 1700 e fa parte della parrocchia della Madonna della Catena. Al suo interno avrete la possibilità di ammirare un raro crocifisso di legno ed un altare con delle stupende decorazioni scolpite sul marmo. Un tempo questa struttura era annessa alla villa dello scienziato Stanislao Cannizzaro ed era principalmente utilizzata come cappella privata.

BARCELLONA POZZO DI GOTTO

STORIA
Le origini di Barcellona Pozzo di Gotto risalgono addirittura al periodo preistorico, grazie al ritrovamento di diversi reperti storici risalenti all'età del ferro ed a quella del bronzo. Durante il periodo del dominio Normanno quest'area assunse una notevole importanza soprattutto grazie alla costruzione di numerosi edifici, uno su tutti il Monastero della Genitrice di Dio, che ancora oggi è uno dei più importanti della provincia di Messina. Dopo l'arrivo del Re Martino, numerosi casali vennero trasformati in feudi ed è anche per questo motivo che nei successivi anni molti nobili furono spinti a visitare questi territori. Dal XVI secolo in poi, il feudo di Pozzo di Gotto assunse una notevole importanza fino ad arrivare all'indipendenza dal comune di Milazzo nel 1815, che è lo stesso anno in cui venne creata la città vera e propria di Barcellona. Poco più avanti, nel 1835, le città di Pozzo di Gotto e Barcellona vennero unificate, grazie al decreto n. 1562 emanato da Ferdinando II.

DESCRIZIONE
Barcellona Pozzo di Gotto è una città siciliana, composta da circa 41. 900 abitanti, che si trova in provincia di Messina. A parte il capoluogo, questa città è la più popolata della provincia. Il territorio confina a nord-est con il comuni di S. Lucia del Mela, Milazzo e Merì ed a sud-ovest con Castroreale e Terme Vigliatore. Quest'area è attraversata dai torrenti Mela e Termini, oltre ai corsi d'acqua del Longano e dell'Idria. Il terreno è particolarmente fertile e viene sfruttato soprattutto per la coltura di agrumi, olive e uva, oltre alla presenza di numerosi pascoli e boschi. Assieme all'agricoltura, l'economia del posto è sostenuta dal crescente numero di turisti in visita durante il periodo estivo, che vengono invogliati dalla presenza di numerose strutture pubbliche oltre ad un panorama da sogno.

COSA VEDERE

Basilica di San Sebastiano: Venne inaugurata nel 1936 dall'arcivescovo di Messina Monsignor Angelo Paino. All'interno della struttura è conservata una croce lignea risalente al '700, che viene portata ancora oggi in processione il 20 Gennaio di ogni anno. Avrete anche la possibilità di ammirare diverse opere d'arte degne di nota come la statua della “Madonna del Riposo con Bambino” e vari dipinti di inestimabile valore.
Convento dei Carmelitani: Questa chiesa è stata costruita nel 1583, in seguito alla soppressione della chiesa di S. Andrea Apostolo, che in quel periodo ospitava i Carmelitani. La struttura subì numerosi danni a causa del terremoto del 1908, proprio per questo ci fu bisogno di ricostruire i campanili e restaurare le navate. Anche nel 1978 questa chiesa subì un altro violento terremoto che portò ad una chiusura temporanea, in attesa dei lavori necessari per la ristrutturazione.
Duomo Santa Maria Assunta: Questa chiesa, che fu ultimata nel 1646 circa, assomiglia molto alla Basilica di S. Sebastiano. Dopo il terremoto del 1908, la struttura venne ricostruita ancora una volta e fu ultimata solamente nel 1938. Al suo interno avrete la possibilità di ammirare la statua di S. Vito, che risale molto probabilmente al XV secolo.

Punti di interesse nelle vicinanze

* Distanze in linea d'aria
Ubicazione e stile
Il nostro B&B è collocato in riva al mare, in una zona nota per le sue acque e stabilimenti termali (Terme), in una zona ricca di testimonianze storiche, architettoniche e culturali, in una posizione panoramica e tranquilla, nel cuore storico della città in zona Campagna. "Casale Amico ***" è una dimora di prestigio dove riecheggiano i suoni, i profumi e le emozioni del passato, una struttura di design caratterizzata dall’attenzione ai particolari, una struttura dallo stile unico ed inconfondibile, un'antica costruzione dove gli echi del passato incontrano i comfort del presente.
Dintorni
La zona in cui ci troviamo ed i luoghi circostanti offrono ai nostri ospiti la possibilità di passeggiare e fare acquisti lungo le vie dello shopping, apprezzare e acquistare i prodotti degli artigiani locali, costruire golosi itinerari enogastronomici attraverso i quali scoprire tradizioni e culture, perdersi tra eventi culturali e mostre, fare lunghe passeggiate estasiandosi per i numerosi giardini e gli splendidi paesaggi presenti nella zona.
A poca distanza dalla nostra residenza gli ospiti troveranno esempi del nostro patrimonio e varie attrazioni turistiche, impianti sportivi e palestre per prendersi cura del proprio corpo.
Location
La nostra residenza è la location perfetta per le famiglie che amano viaggiare e desiderano sentirsi come a casa propria, per viaggi di affari e lavoro, per una fuga romantica per reincontrarsi e riscoprirsi, per curarsi e rigenerarsi grazie ai vicini centri termali, per tutti coloro che sono alla ricerca di pace e tranquillità a stretto contatto con la natura lontano dal frastuono e dai rumori della città.
Caratteristiche struttura
Forniremo ai nostri ospiti bagno privato in ogni camera, wifi gratuito, ambienti riscaldati, spazi dedicati ai fumatori, possibilità di rientrare a qualsiasi ora della notte, parcheggio, posto macchina, un bel giardino.
Le nostre camere
Nelle camere climatizzate i nostri clienti troveranno phon, accesso internet, letto per bambini (se richiesto), televisione, specchio e portavaligia.
Sono disponibili 3 camere tutte con bagno privato.
Note
Al mattino vi delizieremo con le nostre sfiziose colazioni.
Saranno benvenuti presso di noi anche i vostri amici a “4 zampe”.
La nostra struttura è dotata di accesso per disabili.
I gestori saranno in grado di fornirvi le informazioni di cui avrete bisogno oltrechè in italiano anche in inglese, francese.
  • Animali Ammessi
  • Climatizzazione
  • Smoke Friendly
  • Parcheggio
  • Giardino
  • Televisione
  • Wifi Gratis
  • Phon in Camera
  • Riscaldamento
  • In riva al mare
  • Vicino a Centro Termale
  • Dimora di prestigio
  • Casa di Design
  • Casa di Charme
  • Per Famiglie
  • Per Affari
  • Fuga Romantica

* Dichiarate dal Gestore
Camera Singola MIN: 30 € / MAX: 35 €
Camera Doppia MIN: 65 € / MAX: 70 €
A Settimana MIN: 455 € / MAX: 490 €
Note alle Tariffe:

tv, aria condizionata, asciugamani, asciuga capelli, sveglia, caminetto (in camera tripla con matrimoniale alla francese)
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Rapporto qualità/prezzo
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